venerdì 20 settembre 2013

RECENSIONE Dragon Ball Z - Battle of Gods: Dragon Ball è tornato ed è più in forma che mai! L'avventura continua...


Dragon Ball.
IL manga per eccellenza.
Quello che se non l'hai letto, non hai letto nessuno shonen.
O almeno così la vedo io.
L'immensa opera di Toriyama ha riscontrato un successo galattico in ogni angolo del globo, e non credo pertanto sia necessario parlarne qui (per ora, ma ci tornerò con un video).
Proprio questo importante riscontro nel pubblico ha fatto sì che il manga venisse prolungato forzosamente oltre il proprio limite naturale (lo scontro con Freezer), regalandoci comunque due saghe abbastanza gradevoli da leggere, personaggi indimenticabili del calibro di Mr. Satan e tecniche che han fatto storia come la mitologica Fusion.

L'ipotetica fusione fra Goku e Mr. Satan.

Con la saga di Bu, comunque, il cerchio si chiuse: Dragon Ball non aveva più niente da dire e la storia era durata anche troppo, almeno secondo l'autore.
Ma i fan (si sa) sono fan. 
E il business è business.
Quindi, per colmare il vuoto nel cuore di molti e soprattutto per raggranellare qualche altro spicciolo, nel febbraio del 1996 andò in onda Dragon Ball GT, serie animata di dubbia qualità che si poneva come seguito diretto di Dragon Ball Z, adattamento televisivo della seconda metà del manga.
Una serie osteggiata da molti per tantissimi motivi: vuoi per le incongruenze narrative con il Dragon Ball vero e proprio, vuoi per la non paternità di Toriyama (che curò solo il design di alcuni personaggi ed elementi), vuoi per un generale appiattimento e stravolgimento di tematiche, atmosfere e caratterizzazioni... Dragon Ball GT ha lasciato l'amaro in bocca a moltissimi fan dell'opera originale, fan che desideravano sì che il loro manga di fiducia proseguisse in qualche modo, ma non così, non con questo... stupro.

MASSIMA DEL GIORNO

"Dragon Ball GT non esiste!"

È solo una leggenda.

E così, senza Dragon Ball, ci siam sentiti per anni privi di qualcosa di importante. Di una parte di noi stessi.
Perché noi siamo i fan, quelli a cui Dragon Ball non basta mai.
E non siamo mai stati accontentati come si deve.
Sì, hanno sviluppato Dragon Ball Online, un MMORPG che ci svela un futuro ipotetico del manga e cancella definitivamente il GT... ma non è manco mai uscito da noi, e rimane pur sempre solo un videogioco.

Dateci un occhio!

Va bene, han fatto Dragon Ball Kai, una versione rimasterizzata di Dragon Ball Z... ma è solo una riedizione, e pure bruttina, incompleta e censurata.

Ci mancava l'auto-censura in patria,
Mediaset e 4Kids non avevano già fatto abbastanza danni...

Ok, c'è stato lo speciale presentato al Jump Festa Yo! Son Goku and his friends return!... sfizioso, ma molto fine a sè stesso.

Piacevole, divertente, null'altro.

E altre robette, ad esempio manga spin-off come Episode of Bardack e Dragon Ball SD...
O Dragon Ball Evolution, che ha l'innegabile merito di avermi fatto pensare che tutto sommato il GT non era poi così male.

Un po' Spider-Man, un po' ammerigano, un po' lammerda.
Questo NON è Dragon Ball e quel truzzo NON è Goku.

Ma sarebbe mai arrivato un Dragon Ball così come lo volevamo?
Una storia successiva allo Z, bella, appassionante, tale da farci dimenticare come si deve Dragon Ball GT e in grado di gettare le basi per una nuova mitologia coerente?
Fino a poco tempo fa pensavo di no.
Poi hanno annunciato un nuovo film cinematografico, Dragon Ball Z: Battle of Gods (o Kami to Kami per i giappofili).
E, cosa più importante, l'ho visto. PER FORTUNA.

Signore e signori, Dragon Ball è di nuovo fra noi.

Nonno Piercarolambo è visibilmente felice.

COSA NON È BATTLE OF GODS.
È un sogno che si realizza.
È... tutto. E anche di più.
Cosa volevo, io?

Volevo un nuovo antagonista carismatico.
C'è.
Si chiama Bills, è il Dio della Distruzione, ha simpatia da vendere, è sopra le righe, ha un design ispirato e la sua presenza nonché la sua immensa potenza sono ampiamente giustificate a livello narrativo: egli è un'entità al di là del bene e del male, la cui esistenza stessa è cruciale per il ciclo vitale dell'intero universo.
Senza distruzione non c'è creazione, e il compito di Bills è quello di distruggere arbitrariamente, quando si risveglia dai suoi lunghi letarghi, alcuni pianeti delle varie galassie. Questa neutralità etica atta all'equilibrio universale non vi ricorda nessuno?

Eh, già.

Bills è un ottimo personaggio non solo perché, banalmente, è tremendamente potente o simili: è un completo idiota!
Si siede in pose strane, viene costantemente canzonato dal proprio assistente Whis, si unisce alla festa dei protagonisti, balla con loro, si infervora per delle stupidaggini...
E anche Whis non è da meno.

GNAM!

Già lo amo!

E come dimenticarsi di Shenron visibilmente in difficoltà, imbarazzato dalla presenza di Bills? 
FAN-TA-STI-CO.

COSACOSACHECOSA?

Poi volevo vedere un piacevole film con tante belle mazzate alla Dragon Ball.
Ci sono.
E sono una gioia per gli occhi, anche se per essere un film da cinema poteva avere dei disegni migliori e un po' meno computer-grafica.

EPICO.

E già così mi sarei accontentato. 
Invece gli autori mi hanno fatto la miglior sorpresa possibile: hanno inserito degli elementi che non mi sarei mai aspettato!
In primo luogo Vegeta, che invece di ricevere il solito trattamento da classico rosicone viene reso stavolta in maniera magistrale: dovendo far di tutto per non far innervosire Bills, si comporta da giullare tentando di intrattenere il Dio alla festa. Ed è spassosissimo!
Quando però è Bulma ad essere in pericolo, l'ilarità fa spazio all'ira di un marito furioso... e lì sono cazzi amari. 
Insomma, tutto il meglio di Vegeta in una caratterizzazione encomiabile.

È l'ora del BINGO!

Poi ci sono riferimenti narrativi al passato: la presenza di Pilaf, le "origini" del pianeta di Re Kaioh, dettagli inediti sul passato dei Saiyan... tante piccole grandi chicche in grado di aumentare ancora di più la gioia che ho provato nel vedere questo film.

Quanti ricordi!

Ma ciò per cui questo lungometraggio verrà ricordato è senza dubbio la pernacchia definitiva a Dragon Ball GT nonché un bel dito medio nel sedere del Super Saiyan 4: il Super Saiyan God, una nuova trasformazione oltre il terzo livello che va di fatto a sostituire il rosso pelosone senza senso.
Oltre ad essere visivamente semplice ma allo stesso tempo accattivante, questo nuovo stadio viene raggiunto con un metodo... dolce, significativo, che in qualche modo tende ad evidenziare il forte legame che si è creato fra i vari protagonisti.
E anche la reazione di Goku stesso alla propria trasformazione è interessante e perfettamente in linea col personaggio.
Goku e Vegeta in questo film, ragazzi. Goku e Vegeta. Sul serio.

Dite addio a questo scherzo della natura e...

...date il benvenuto al DIO SUPER SAIYAN (che pare tanto 'na bestemmia)!

C'è altro? In mezzo a divinità universali, risate, rimandi al passato, trama espansa, emozioni e un nuovo Super Saiyan c'è pure dell'altro?
La risposta è , c'è altro!
Ed è il finale: un finale completamente fuori dagli standard di Dragon Ball, un colpo di scena che forse in altri contesti non ci avrebbe fatto gridare al miracolo, ma che qui è come un fulmine a ciel sereno che spezza ogni nostra aspettativa maturata da valanghe di precedenti film della serie.

Tranquilli, non vi dico cosa succede, potete continuare a leggere.


In pratica non è un azzardo dire che la conclusione di questa pellicola sia in realtà il vero inizio: l'inizio di qualcosa di grandioso, una nuova epopea nel mondo delle 7 sfere, probabilmente il primo capitolo di una saga cinematografica con una trama continuativa.
Non so voi, ma io sono infervorato. DIBBRUTTO.

Grazie Dragon Ball, grazie per essere tornato.
E grazie, Kami to Kami, per aver mandato a casa il Gittì.

Però non c'è il Maestro Karin, e questo non si fa.



Heil Karin!



SPOILER SUL FINALE PER I TEMERARI, EVIDENZIATE QUESTA STRISCIA NERA.
In pratica Goku non vince proprio la battaglia, questa rimane un po' appesa quando Bills ormai è soddisfatto dello scontro. Fra il Dio e i protagonisti si crea un rapporto di rispetto disteso e si viene a sapere che egli non è il più forte dell'universo, che ha comunque utilizzato solo una parte della sua vera potenza e che viene decisamente superato in tutto e per tutto dall'assistente Whis (che in realtà è il suo maestro).
Ma non solo! Esistono bene 16 diversi universi, e Bills e Whis non sono che i più forti di quello in cui vivono Goku e compari. Questo non-finale e questa rivelazione aprono ovviamente la strada ad una sfilza di sequel o chissà cos'altro. Che gusto!


























18 commenti:

  1. Appena posso lo guardo, non mi attirava ma questo post mi ha messo l'hype addosso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se piace a me piace anche a te!
      Come Age of Ultron.
      O Dark Knight.

      Elimina
  2. Ottima recensione :) non sono d'accordo solo sulla questione GT. È vero che non è all'altezza delle altre 2 serie, però non è così male. È un insieme di ottime idee che potevano essere sfruttate meglio e se la toei non avesse avuto così tanta fretta sarebbe stato sicuramente ai livelli di Z.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono alcune idee buone (prima fra tutte l'idea dei 7 Draghi delle Sfere) e alcuni character design interessanti (Baby, Gogeta SSJ4...), ma sono state usate davvero male. :(

      Elimina
  3. comunque secondo me Bills è più forte di whis.. anche se nell'ultima scena non sembrerebbe, ma dato che è il dio della distruzione difficilmente Whis è più forte... come kaioh e goku (più o meno)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sembra che nel film venga detto che whis proviene da una galassia dove il dio della distruzione é molto più forte di bills, quindi a me è sembrato scontato presumere che lo stesso bills sia nettamente inferiore... poi non so boh! :D
      gran bella recensione!^_^ la penso esattamente come te

      Elimina
    2. Diciamo che è un po' lasciato al mistero per eventuali seguiti, ma mi pare di aver capito proprio che Whis è il maestro che però gli fa anche da assistente ed è più forte. :)

      Elimina
  4. Il film è davvero epico! L'unica cosa che mi ha lasciata un pò perplessa è la mancata apparizione della figlia di Vegeta e Bulma: Bra. Nella saga di Bu lei c'era già...prima di Pan, poiché più grande. Mi dispiace solo per questo piccolo particolare. Per il resto gran bel capolavoro!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ci avevo pensato, effettivamente. :)

      Elimina
    2. Bra non c'è nella saga di Majin Bu...appare al torneo a fine Z dove partecipa la piccola Pan...

      Elimina
    3. ma quindi tra le 2 chi è più grande??????????nn ci capisco più niente!!!!
      ma perchè l'autore non ci toglie questo dubbio in una delle tante interviste???

      Elimina
  5. in effeti un fansequel c' è da tempo (e non è neanche male) dragon ball multiverse(appena bils ha detto che c' erano altri universi non ho potuto non pensarci)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, l'ho letto, è caruccio, anche se i capitoli speciali li avrei evitati. ;)

      Elimina
  6. L'ho visto ieri al cinema, l'avevo gia visto anche un mese fa in sub ita. Io mi aspetto ho un sequel o una nuova season di Dragon Ball

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È quello che si aspettano un po' tutti! :D

      Elimina
  7. Ma nessuno si è accorto della presenza del pianeta di Re Kaio del tutto incongruente???????

    RispondiElimina
  8. Ma scusate quanti anni passano dalla saga di Majin Bu a quando Goku conosce Ub?

    RispondiElimina