martedì 21 maggio 2013

Le Top 5 della Balzar Corporation: I 5 videogiochi del cuore.



Lo so. Lo so. Avevo detto che avrei pubblicato una scaletta degli articoli del blog durante il week-end e non l'ho fatto.
Ma questa è la Balzar Corporation, non un'azienda qualsiasi, e per noi le scadenze non hanno alcun significato. Detto questo, TEORICAMENTE, domani dovrebbe esserci la famosa scaletta.
TEORICAMENTE.
Ma oggi di cosa si parla? Da oggi cominciano le Top 5!
Peculiarità di molti blogger, queste classifiche hanno lo scopo di far conoscere meglio se stessi e i propri gusti ai malcapitati che si ritrovano a leggerle per qualche triste scherzo del destino. E VOI siete quei malcapitati!



Voi, poveri malcapitati.
Per le lettrici, tenete a freno i vostri impulsi sessuali.


E siccome qui in azienda la maggior parte del tempo la passiamo flippandoci di videogames (invece di lavorare, ovviamente), ho ritenuto opportuno dedicare la primissima Top 5 del blog ai cinque giochi che mi son rimasti nel cuore e hanno fatto di me quello che sono.


Quello che sono, a riprova del fatto che i videogiochi fanno male.


Per evitare preventivamente gli gnagni del tipo "ma quel gioco è più bello di quello" o "Ma quello lì che ci fa in classifica? Fa defecare!" enuncio il disclaimer che è d'uopo adoperare in questi casi: la classifica è PERSONALISSIMA e non ha alcuna pretesa di obiettività. Ma se non siete d'accordo sarete bastonati da un certo gattone isterico.
Del resto:
MASSIMA DEL GIORNO:
"De gustibus non disputandum est"

Che per i non latinisti vuol dire: "Io c'ho ragione e voi torto". Più o meno.

Questa massima è stata a lungo attribuita erroneamente a Cicerone.
Infatti a lui non piaceva nessuno.

Direi di dare il via a questa... Toooooooooooop 5!!! 
Ora dovreste immaginarvi una musichetta epica e... oh, al diavolo. Ma quando comincio a fare le cose su Youtube?!?

POSIZIONE NUMERO 5: 
Phoenix Wright: Ace Attorney - Trials and Tribulations
Game Boy Advance (solo Giappone), Nintendo DS, Nintendo Wii, iOS, Android (solo Giappone, per ora)

Potente.

La saga di Ace Attorney è bella, bella, bella. Questo dovrebbe bastare per inserire in classifica un titolo della suddetta? Probabilmente no. Ma ben pochi giochi son riusciti a catturarmi come questo capitolo della serie Capcom. 
Probabilmente T&T è l'unico titolo della Top 5 che non conoscete, quindi ecco qualche informazione generica.
In Ace Attorney ci ritroviamo a impersonare il buon Phoenix Wright (ma non solo lui), avvocato dilettante che si ritrova a difendere dei clienti dall'accusa di omicidio: il problema è che spesso e volentieri questi clienti sono assolutamente indifendibili e tutte le prove giocano a loro svantaggio. Lo so che è tipico del genere giallo, ma qua si sfiora l'assurdo: gente che si costituisce e PRETENDE di non essere difesa, foto che mostrano nitidamente la loro colpevolezza... e così via.
Eppure son (quasi) tutti innocenti e dovremo riuscire a dimostrarlo.

Avvocati, clienti indifendibili.
Se vi è venuta in mente quest'immagine, siete dei poveri comunisti.

Come si fa? Si indaga, ovviamente. Girando, raccogliendo indizi (che poi verranno inseriti nel Registro Processuale), parlando coi testimoni. 
Per poi giungere al giorno del processo, che il cuore pulsante del gioco. Un giudice con la testa fra le nuvole, un procuratore distrettuale che generalmente è uno dei migliori del mondo o giù di lì e ce l'ha a morte con te per qualche motivo, dei testimoni che oscillano fra lo stupido e il bastardo, un'assistente (Maya) che non ti assiste, i già menzionati clienti indifendibili, un sistema legale con processi che devono finire con una sentenza entro pochissimi giorni. E lo stress decolla per il povero Phoenix.

Phoenix che probabilmente medita sul suicidio come soluzione del processo.

Ma alla fine ce la si fa, contro ogni pronostico. La meccanica di gioco è quella di ascoltare ciò che dicono i testimoni, incalzarli e sbattere loro in faccia le prove che dimostrano che stanno mentendo. 
Quindi alla base di tutto c'è la nostra capacità logico-deduttiva. 
Un gioco dove si PENSA invece di SPARARE? Sì, esistono.
E quando si riesce nell'intento di sbugiardare qualcuno, si grida la parola più importante dell'intera saga:

  "OBIEZIONE!"


Che gusto gridarlo nel microfono del DS!

Questa serie è godibilissima, sembra di leggere un manga interattivo. Sprite molto grandi ed espressivi, dialoghi sferzanti, colonna sonora che ispira epicità: nonostante tendenzialmente il gioco sia in realtà molto statico (i protagonisti più che altro stanno fermi in tribunale), grazie a tutti questi elementi appare invece dotato di un ritmo dinamico e incalzante. Una trama e dei casi magistralmente scritti sono il fiore all'occhiello di quella che è una delle saghe videoludiche più belle e meno note degli ultimi anni.

Immagini random.
Sì, la tipa ha una FRUSTA.
Sì, la usa contro Phoenix e il giudice.
No, nessuno le dice niente.
Forse gli piace...

Perché ho messo in classifica proprio Trials and Tribulations, il terzo della saga? Per 2 motivi sostanziali:
1) LUI, Godot, il procuratore antagonista di questo capitolo, un villain misterioso e carico di carisma. Semplicemente LO ADORO.

Amatelo.
L'ho pure cosplayato su Animal Crossing.

2) La trama, che mi ha LETTERALMENTE conquistato e commosso. Ma qua non vi dico niente per rischio spoiler. Vi basti sapere che, grazie a questa trama, Phoenix Wright: Ace Attorney: Trials and Tribulations è diventato a pieno titolo uno dei miei giochi del cuore.


POSIZIONE NUMERO 4: 
The Legend of Zelda: The Wind Waker
Nintendo Game Cube, Nintendo WiiU (annunciato)


Libero.


Si è spesso dibattuto se un videogioco possa essere considerato o meno "arte".
Nel caso di The Legend of Zelda: The Wind Waker, la risposta è naturalmente .
La serie di Zelda non ha bisogno di presentazioni, essendo una delle colonne portanti di mamma Nintendo: un giovinotto di nome Link deve viaggiare in lungo e in largo e affrontare mille ostacoli per salvare e/o aiutare o comunque servire in qualche modo la Principessa Zelda. Le atmosfere fiabesche, la colonna sonora magistrale, un gameplay semplicemente perfetto, hanno fatto di Zelda una delle saghe più amate di sempre.
In Zelda non bisogna menare fendenti a caso, anzi. Bisogna utilizzare il proprio intelletto e le proprie capacità deduttive per riuscire a capire come risolvere determinati enigmi e avanzare così nei dungeon che ci si ritrova a percorrere.
Risolvere i suddetti enigmi è una delle esperienze più appaganti che si possano provare dal punto di vista videoludico.

Come mi sento dopo aver risolto
un'enigma di Zelda particolarmente ostico.

Ogni capitolo è considerato un capolavoro nonché una killer application per la console su cui esce ma, generalmente, quando si pensa al titolo migliore della serie si pensa ad Ocarina of Time o a A Link to the Past. Perché, allora, io ho amato e preferito The Wind Waker? Sostanzialmente, per tre motivi.

1) GameCube. Wind Waker è lo Zelda del GameCube, la console più gagliarda e ingiustamente snobbata degli ultimi anni. Una frase che amo ripetere è che le persone si dividono in due grandi categorie: quelli che hanno un GameCube e quelli che non ce l'hanno. Quelli che non ne hanno mai sentito parlare, semplicemente, non sono “persone”. Se volete supplire alla vostra grave carenza di GameCube, ricordate che il vostro Wii (avete un Wii, vero?) è retrocompatibile.


Guardatelo lì com'è... com'è CUBICO! E... viola!
Troppo bello.


2) One Piece. Questo particolare capitolo di Zelda ha in comune alcuni elementi con uno dei fumetti che più apprezzo, One Piece, elementi che a loro volta contribuiscono a farmi amare questo manga.
I Pirati, il mare, la libertà. Wind Waker è ambientato in una Hyrule ormai sommersa dall'acqua, un gigantesco mondo marino in cui l'unica terraferma è rappresentata da una serie di isole sparse per il globo (vi ricorda qualcosa?). La splendida grafica raffigura OTTIMAMENTE il mare e le sue onde, e la musica è assolutamente coinvolgente. Sembra davvero di essere lì, sulla barca: si sentono la salsedine sulle labbra, il vento che sferza il viso, il sole che picchia sulla testa. Provare per credere.
Quanto vorreste solcare i mari di tutto
il mondo a bordo della Thousand Sunny?

Beh, questa è l'esperienza che più ci si avvicina.

3) Il lato tecnico. Con Wind Waker si è presa una scelta grafica coraggiosa e vincente: accantonato temporaneamente lo stile di Ocarina of Time e Majora's Mask, si è provata la tecnica del cel-shading, una combinazione di 2d e 3d in grado di rendere un particolare effetto “cartoonesco”.
Il risultato (decisamente ispirato) è una gioia per gli occhi  nonché una ventata d'aria fresca, soprattutto tenendo conto dell'attuale generazione videoludica che punta tutto o quasi sul fotorealismo ad ogni costo (mah).
Tutto è curatissimo in Wind Waker: le esplosioni, l'acqua, l'erba, perfino i gabbiani. Si vede che c'è stato messo tanto amore.

Cosa penso dei titoli che puntano tutto sulla grafica iper-realistica.
Bitch please.

POSIZIONE NUMERO 3: 
Spyro 2: Gateway to Glimmer
Play Station

Nostalgico.
Questo è l'unico gioco della Top 5 che non considero un capolavoro assoluto, con la sua grafica non memorabile, il suo livello di difficoltà mediamente basso e il suo doppiaggio italiano a dir poco... imbarazzante. Vero, SPIIIIIIIRO?

Elora e Hunter mi guardano sgomenti mentre spiego
 loro che tecnicamente andrebbe pronunciato "SpAiro".

Ma è fuori da ogni dubbio che i primi 3 Spyro e i primi 3 Crash Bandicoot sono stati dei platform degni di rispetto, quando ancora erano in mano a Insomniac e Naughty Dog (che poi sono emigrati a Ratchet & Clank e Jak & Daxter). Purtroppo il tempo e i successivi “genitori adottivi” sono stati implacabili con loro: Crash è diventato un tamarro schizzato sotto acidi e Spyro si è trasformato in un... una... boh? Che cos'è?


A sinistra, Spyro e Crash. A destra... boh, due tizi.

Il gioco è praticamente un platform di tipo esplorativo, più o meno come Super Mario 64. Si può proseguire normalmente tentando di completare i diversi livelli o soffermarsi a scoprire i vari segreti e le tante sub-quest presenti.

Quanto tempo è passato...

In questo capitolo specifico si dovrà sconfiggere Ripto, un mago cattivo che ha soggiogato la terra di Avalar (detto così sembra epico, ma è una gran cavolata).
Una nota curiosa è che i successivi sviluppatori hanno riciclato Ripto facendone il villain principale della serie.

Basso, ricco, prepotente.
Ma ho già fatto una battuta su Berlusconi
in questo articolo, quindi mi asterrò.



Per tutto il divertimento che mi ha regalato da piccolo, per tutte le ore che ci ho passato e per la nostalgia che provo ogni volta che ci rigioco, Spyro 2 merita certamente il terzo posto nella mia Top 5.



POSIZIONE NUMERO 2: 
Pokémon Versione Oro
Game Boy Color


Mitico.

Pokémon è Pokémon, e tanto basterebbe per entrare in classifica. Chi mi conosce, infatti, sa che questa è la serie che più mi prende: collezionare, esplorare, catturare... non c'è niente che mi diverta di più (rimanendo in ambito videoludico, ovviamente)! 
Per la mia generazione Pokémon è stato un vero e proprio fenomeno di massa: TUTTI avevamo un Game Boy, spesso acquistato SOLO per giocare a questa saga. Ancora oggi è l'unica serie di cui compro regolarmente i nuovi capitoli al Day One, a scatola chiusa. Perché so già che, puntualmente, non verrò deluso.


La mia infanzia riassunta in un'immagine.

Per mia fortuna, per motivi anagrafici, ho iniziato a giocare proprio dai primi titoli, Rosso e Blu. Ma quello che mi è più rimasto nel cuore è stato Oro, anzi, Gold: sì, Gold, perché lo acquistai in inglese in fumetteria quando ancora non era uscito in versione nostrana. Così fui uno dei primissimi della mia età ad averlo, e mentre in TV c'era ancora la prima stagione animata e in classe i miei compagni si trastullavano coi loro “antiquati” Rosso e Blu, io facevo il patacca con il mio nuovissimo Gold. Like a Boss.

Come ci si sentiva ad essere l'unico coi nuovi Pokémon.

Potete immaginare la meraviglia che provai di fronte a tutte le novità che Gold portò nella serie: DUE regioni esplorabili, CENTO nuovi Pokémon, il ciclo giorno-notte, gli eventi collegati ai giorni della settimana, tantissime nuove meccaniche... tutto questo era racchiuso in una minuscola cartuccia di Game Boy.
Dire che ci ho passato una vita sarebbe riduttivo.

L'inizio di una grande avventura.

E come ciliegina sulla torta, cosa c'era alla fine? C'era da battere il protagonista dei giochi precedenti! Il momento più epico nella vita di un bambino medio di quegli anni.

Epicness: IT'S OVER 9000!

Pokémon si è costantemente evoluto nel tempo, ma nessun capitolo della serie mi ha trasmesso la stessa magia e lo stesso stupore di questo Gold. Sarà l'età.
Se ve lo siete persi, qualsiasi emulatore può colmare questa grave lacuna, anche su smartphone. 
Oppure procuratevi gli OTTIMI remake per Nintendo DS, ne vale veramente la pena.

Si nota il balzo grafico del remake, eh?

POSIZIONE NUMERO 1: 
Final Fantasy VII
Play Station


Orgasmico.

Se Pokémon è la mia saga preferita in assoluto, Final Fantasy ci va molto vicino. Ma questo particolare Final Fantasy mi è piaciuto così tanto che ha scalzato il primo posto a Pokémon Oro. Non l'avreste mai detto, eh? 
Final Fantasy VII è un capolavoro. Su questo non sono soggettivo, è così. Forse non è il gioco più bello della storia, ma sicuramente è a quei livelli, e da un punto di vista strettamente personale è il meglio del meglio.
Vuoi perché è fantasy ma anche fantascienza e steampunk. 
Vuoi perché è il primo della serie a godere di una grafica tridimensionale. 
Vuoi perché la meccanica delle "Materia" è una delle più ben pensate di sempre in ambito JRPG.
Vuoi perché ha un villain che probabilmente è il più affascinante della storia videoludica (Sephiroth).
Vuoi perché la trama è profonda, avvincente, commovente, geniale...
In Final Fantasy VII tutto è splendido, nulla è fuori posto. Un gioco talmente immenso che se ne potrebbe parlare per ore. 
Graficamente, per l'epoca, fu un vero gioiello ed un'autentica rivoluzione. Oggi, gente che ha giocato a Crisis Core, Kingdom Hearts, Dissidia e altri titoli più recenti in cui compaiono Cloud e soci, guarda con ribrezzo alla versione originale. Beh, gente, non capite una fava di videogiochi.

Cloud ci piace così com'è, coi secchielli di vernice al posto delle braccia.

Chi migghia sei?
Un giorno troverò questo
cosplayer e gli stringerò la mano.

Non saprei dire un punto cardine del titolo: è così... perfetto. 
La trama è un qualcosa di sublime, e ha forti richiami ecologici: in un mondo fantasy ma tecnologico dove coesistono magia e scienza, una potente compagnia energetica para-militare di nome ShinRa fornisce energia semi-illimitata a tutti sotto forma di "Materia" (delle palline, in soldoni). Queste palline, però, si ottengono a caro prezzo: vengono generate condensando in forma solida il flusso vitale del Pianeta. Cloud, un ex-SOLDIER (i soldati della ShinRa) che ora è un mercenario, si ritrova a lavorare per Avalanche, un'organizzazione eco-terrorista che, per salvare il pianeta, organizza attentati ai reattori Mako della ShinRa. 
Ma ben presto l'attenzione si sposterà dalla ShinRa a Sephiroth, uno spietato guerriero anch'egli ex-SOLDIER. 
Sephiroth ha uno scopo terribile che non vi anticipo per non rovinarvi il gioco. 
Perché CI DOVETE GIOCARE.


Sephiroth mentra trasuda figosità.
Chi migghia sei? Parte II

Vogliamo parlare del gioco in sè? Parliamone. Final Fantasy VII mantiene quasi inalterata la formula di combattimento della serie: incontri casuali e scontri a turni. Per la gioia dei nerdoni come me. La world map è molto grande e si esplora prima a piedi e poi con vari mezzi fra cui il mitico Highwind, la celebre aeronave.
E ci sono le EVOCAZIONI! E ci sono le corse coi Chocobo! Ma cosa volete di più? 

Immagini di gioco a caso. GODETEVELE!

In conclusione, Final Fantasy VII ha TUTTO ciò che dovrebbe avere un gioco per essere un BUON gioco. E scusate se è poco.


E ora basta parlare di videogiochi, altrimenti il Maestro Karin mi trapassa con un certo bastone. 
Devo tornare al lavoro. Tanto c'ho Final Fantasy VII anche sul tablet.


Heil Karin!


10 commenti:

  1. Pokémon cazzo. Pokémon.
    IL PRIMOH

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    1. Capisco il disappunto, ma FF7 è per me il meglio del meglio! :-)

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  2. Il giorno che capirò cos'ha di speciale FF7 potrò morire felice.

    No, seriously: gran capitolo della saga, divertente e coinvolgente, ma come faccia ad essere in cima alle classifiche di, boh, tutti è davvero inspiegabile. Il sistema Materia è carino, ma troppo sbilanciato verso la magia (Crisis Core rimedia a ciò, peccando praticamente in tutto il resto). La storia è medio-buona per un FF: non è il piattume di FF3/FF5, non ha i plothole di FF8, ma (per me) è anni luce indietro a FF4 e FF6. Evito poi qualsiasi paragone con FF Tactics, Chrono Trigger o Vagrant Story perché davvero ne esce con le ossa rotte.

    Il più grosso merito di FF7 è che è uscito al momento giusto sulla console giusta, e ciò ha costruito un qualcosa di epico nell'immaginario comune.

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    1. Non so davvero cosa rispondere, infatti ho specificato che si tratta di una classifica molto personale. FFVII rispetto agli altri da te citati probabilmente ha un'atmosfera ed un "concept" che mi ha colpito di più (l'azienda, il lifestream...). O forse il punto è proprio quello del momento, infatti mi ci sono innamorato alle elementari. :)

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    2. @Leon: quando si stilano queste classifiche entrano in gioco soprattutto motivazioni personali e soggettive. Alla fine è importante scindere quello che è oggettivamente valido da quello che ci piace "perchè sì".

      Bella Top 5, comunque.

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    3. Probabilmente se avessi dovuto tentare di stilare una classifica "oggettiva" l'unico che ci avrei infilato di questo sarebbe stato Wind Waker. :)
      Grazie Buta!

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  3. Non sono una patita dei videogiochi, ma...ADORO!
    Un genio. Sei semplicemente un genio.

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  4. Ecco la mia Top5:

    1) Pokèmon Rosso, il primo gioco in cui ho sacrificato giustamente parte del mio tempo ihihihihi, il mio Venusaur livello 100 mi fa compagnia sempre e comunque!

    2) Spyro 3 The year of the dragon
    Capolavoro.

    3)Dragon quest 8
    Non c'è niente da fare, mi sono innamorato dell'avventura con questo gioco!

    4)Un PES a caso, perchè è sempre divertente giocare ed esultare con gli amici, quante emozioni!

    5)GTA San Andreas: IL GIOCAZZEGGIO PER ECCELLENZA!

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    1. Giusto perché non amo il calcio, ma il resto dei giochi li ho giocati e amati pure io. :)
      Hai giocato Dragon Quest IX?

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